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Fabio D'Anna

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Ambiente

  • Cosa davvero ci interessa del cambiamento climatico

    Cosa davvero ci interessa del cambiamento climatico

    Le inutili discussioni che non permettono di affrontare quelle utili

    di Fabio D'Anna
    Fantasiosi insulti si susseguono da opposte fazioni che lottano per stabilire se Greta Thunberg sia un fenomeno autentico o il prodotto di una campagna mediatica volta a creare un personaggio. Noti volti della politica e dello spettacolo di tutto il mondo hanno conteso a Greta un po di popolarità esibendosi in interventi a favore o contro, e spesso offensivi e sgradevoli, rispolverando il vecchio complottismo che non passa mai di moda e coinvolgendo ipotesi di affari e di poteri forti nell'ombra. Nessuno si accorge che l'opinione risolutiva su tutta questa storia è una chiara e semplice presa di posizione: CHI SE NE FREGA! Cosa cavolo vuoi che me ne importi chi è Greta, chi ci sia dietro, se qualcuno gli cura la campagna di marketing o se è un personaggio spontaneo o costruito. Se ciò che dice è vero, e cioè che l'umanità rischia di scomparire a causa dei cambiamenti climatici, allora tutto il resto è assolutamente irrilevante. Chi continua a parlare di Greta senza analizzare il suo messaggio sembra farlo perché non è in grado di ribaltare le sue tesi ed anche in questo caso sembra ci siano quantità enormi di persone che si mettono ad analizzare e capire il vero motivo per cui si attacca Greta. Anche questa questione è del tutto irrilevante. La maggior parte dei commenti che circolano comunque sembrano voler dire: "non so e nemmeno ho le prove, ma la sparo grossa perché è semplicemente impossibile che una ragazza di 16 anni possa avere contezza di quello che fa e dice". Alcuni azzardano a dire che il cambiamento climatico è solo una grande bufala, per dimostrarlo si usano a testimonial una serie di scienziati che non sono convinti che la colpa del cambiamento climatico sia l'uomo: "Ma la storia dell’uomo che cambia il clima e lo peggiora è vera? Molti scienziati dicono di no", "Allarme clima, 500 scienziati contro tutti: È una farsa", "Basta balle sul clima, l’appello di 200 scienziati italiani contro le bufale sui cambiamenti climatici", "Controversie sul clima" solo per citare alcuni titoli di giornale. La comunità scientifica che crede nel cambiamento del clima è di gran lunga più ampia degli scettici ma non possiamo certo fare una analisi quantitativa di questo tipo. La verità non si misura dal numero di persone che ci credono, altrimenti che realtà ci consegnerebbe l'analisi dei post pubblicate nei social? Anche queste argomentazioni comunque sembrano guardare al dito e non alla luna, sapere se il cambiamento climatico è colpa dell'uomo o meno può essere interessante ma non certamente prima di capire se questi cambiamenti saranno così rilevanti da compromettere la vita umana sulla terra. Cerchiamo invece di guardare laicamente a capire cosa sappiamo realmente sul clima: - sappiamo che la vita umana non è avulsa dall'ambiente in cui vive; - sappiamo che in passato il cambiamento delle condizioni ambientali a determinato l'estinzione di alcune specie viventi; - sappiamo che esiste una certa capacità della vita di adattarsi all'ambiente circostante ma con tempi molto lunghi legati all'evoluzione; - sappiamo che negli ultimi cento anni, la temperatura media della Terra è aumentata di circa tre quarti di grado centigrado; - sappiamo che negli ultimi 650.000 anni ci sono stati sette cicli di avanzamento e ritiro glaciale, con la brusca fine dell'ultima era glaciale di circa 7.000 anni fa che segna l'inizio dell'era moderna del clima e della civiltà umana; - il livello dei mari globali della terra stanno salendo; - le calotte di ghiaccio si stavano assottigliando abbastanza rapidamente in molte parti del mondo; - alcune concentrazioni di gas nell'aria contribuiscono ad incrementare l'effetto serra; - l'ultima volta che le regioni polari erano più calde rispetto ai livelli attuali era più di 125.000 anni fa; - il clima è un sistema notevolmente complesso che deriva da una quantità ancora troppo alta di variabili, i modelli matematici non sono ancora in grado di riprodurre fedelmente tutta la complessità del sistema; - il riscaldamento globale è già avvenuto in passato, ciò non significa che sia stato privo di conseguenze di rilievo o che l'attuale riscaldamento non possa superare i livelli precedenti; - ogni 10 anni, nell'emisfero settentrionale c'è una copertura nevosa in meno del 2% rispetto a un decennio prima; - Ogni anno, i laghi e i fiumi del mondo sono coperti di ghiaccio 12 giorni in meno durante i mesi invernali rispetto a 150 anni fa; - Vi è il 7% in meno di aree permanentemente congelate (permafrost) rispetto al 1900. Il riscaldamento dunque è reale, le conseguenze economico sociali saranno quindi comunque rilevanti, quanto questo possa essere catastrofico per il genere umano o rientrare all'interno di un ciclo naturale forse è prematuro affermarlo con certezza, bisognerà continuare a studiarlo a fondo. Tuttavia non adottare alcun principio di precauzione in virtù che esistono ancora dei dubbi è comunque una grossa stupidaggine, vista la posta in gioco non possiamo semplicemente dire "vediamo come va a finire". Ignorare la questione è da deficienti, adombrare chiunque si faccia messaggero di argomenti così importanti è masochistico, indipendentemente dal messaggero, il messaggio è troppo importante ed deve essere condiviso da tutti: "Ci sono cose che non si possono sottovalutare"!

    Utente: DANNA

    Pubblico
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    del 25/09/2019

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